Al Cras di Rende quasi 260 animali curati quest’estate: tra questi anche uno scoiattolo

scoiattolo curato rendeSono stati 258, con un picco di 16 in un solo giorno, gli animali accolti e curati dal Centro di recupero animali selvatici di Rende dai primi giorni di giugno ad oggi.

“Oltre alla normale routine che comprende pulli caduti dai nidi, cuccioli orfani, uccelli vittime di impatto con mezzi o con fili dell’alta tensione, animali investiti o trovati semplicemente debilitati – spiegano i responsabili del centro – quest’anno l’estate si è rivelata “bollente” non solo per le temperature eccessivamente alte ma anche per le innumerevoli chiamate e segnalazioni di animali in difficoltà giunte da tutta la Calabria”.

Accanto a rondoni, balestrucci, assioli, allocchi, civette, barbagianni, poiane, gheppi, sparvieri e testuggini sono stati ricoverati nel periodo anche animali come gli scoiattoli e i fenicotteri. Tutti esemplari che, una volta ristabilitisi, verranno reimmessi in natura.

IL CRAS DI RENDE

Il Cras di Rende è gestito dal Comitato italiano per la protezione degli uccelli rapaci (Cipr). Il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) del Comitato Italiano per la Protezione degli uccelli Rapaci (CIPR) è una realtà importante per il soccorso agli animali selvatici in difficoltà e rappresenta il punto di riferimento più significativo della Calabria per la cura di centinaia di animali di ogni specie (soprattutto uccelli rapaci) e per l’affidamento di specie protette sottoposte a sequestro giudiziario. Il CRAS opera in stretta collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e con altre associazioni ambientaliste.

LA LIBERAZIONE DEGLI ANIMALI SELVATICI

Se il selvatico è perfettamente guarito, se la riabilitazione muscolare è stata sufficiente, se il momento stagionale è quello giusto, si può assistere alla liberazione di un animale ricoverato.

Ciò può avvenire  negli habitat di provenienza o, per volatili più comuni, come la poiana o il gheppio, nella stessa area del CRAS, nell’ambito di  manifestazioni pubbliche, cui partecipano solitamente alunni delle scuole di ogni ordine e grado, il personale della Polizia Provinciale, del CFS e tutte le persone interessate. Solitamente l’evento trova ampio spazio su stampa e TV locali, con una risonanza che contribuisce a far crescere la sensibilizzazione sui temi della tutela della fauna selvatica.

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