A Reggio Calabria Pasqua e Pasquetta al Castello e alla Pinacoteca Civica

A Reggio Calabria Pasqua e Pasquetta al Castello e alla Pinacoteca Civica. Aperture straordinarie per le festività di Pasqua e Lunedì dell’Angelo per il Castello Aragonese e la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria.  Ancora una volta la Città dei Bronzi di Riace si conferma attenta alla valorizzazione del suo straordinario patrimonio culturale.

I due beni culturali comunali rimarranno aperti nel ponte di Pasqua, in coincidenza con la prima domenica del mese promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, cui aderisce anche il Museo Nazionale della Magna Grecia, per consentire ai turisti, ma anche ai reggini che decideranno di trascorrere in città il periodo pasquale, di fruire dei beni culturali di maggiore interesse.

GLI ORARI

Nello specifico il Castello Aragonese sarà aperto dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30 nella domenica di Pasqua e Lunedì dell’Angelo, mentre la Pinacoteca Civica rimarrà aperta nella domenica di Pasqua dalle 8.30 alle 12:30.

All’interno del Castello, progettato dal noto architetto Baccio Pontelli, che elaborò tra l’altro il progetto della Cappella Sistina, sarà possibile visionare il plastico dell’antica conformazione della struttura, anteriore al terremoto del 1908, realizzato dal maestro d’arte Ilario De Marco.

GIORNATA DELL’AUTISMO

In adesione alla giornata internazionale dell’autismo, a cura dell’assessorato alle Politiche Sociali di Lucia Nucera, che si celebra il 2 aprile, il castello Aragonese nella serata di Lunedì dell’Angelo sarà illuminato di colore blu.

IL CASTELLO ARAGONESE

Situato a Reggio Calabria, nell’omonima piazza, il Castello Aragonese è considerato, insieme ai Bronzi di Riace, uno dei simboli della città e racchiude secoli di storia.  Anche se è conosciuto come “Aragonese” , le sue origini sono in realtà molto più antiche. Nel corso dei secoli è stato restaurato ed ampliato dai suoi conquistatori: dai Normanni, che vi stabilirono la corte, dagli Angioini e infine dagli Aragonesi. Fu comunque Ferdinando I d’Aragona, nel 1458, a far eseguire le modifiche più consistenti al Castello, che raggiunse così la sua massima grandezza. 

La decadenza dell’edificio cominciò all’inizio dell’Ottocento. Altri crolli e demolizioni ne segnarono la storia fino a quando recenti e radicali restauri lo hanno riportato all’antico splendore. E’ oggi sede di esposizioni e mostre d’arte

LA PINACOTECA CIVICA

La Pinacoteca Civica di Reggio Calabria è un museo che custodisce ed espone opere d’arte prevalentemente di proprietà del Comune di Reggio Calabria. Le opere più antiche (XV-XIX secolo) derivano dalle collezioni dell’ex-Museo Civico, fondato nel 1882 e soppresso nel 1948; le opere più moderne (XIX-XX secolo) derivano da acquisti e donazioni.

Le opere più pregevoli provenienti dalle collezioni dell’ex Museo Civico sono senza dubbio le due tavolette lignee “San Girolamo penitente” e “Tre angeli in visita ad Abramo” dipinte da Antonello da Messina intorno al 1460 ed acquistate dal Comune di Reggio Calabria nel 1890 presso Giovanbattista Rota, discendente di una famiglia nobiliare reggina. Tra le opere statali, invece, spiccano “Il ritorno del figliol prodigo” di Mattia Preti e “La battaglia di Capua” di Andrea Cefaly.

Tra le opere moderne, numerose sono quelle di artisti calabresi: del XIX secolo i paesaggi dei reggini Ignazio Lavagna Fieschi e del suo allievo Giuseppe Benassai e le sculture di Francesco Jerace; del XX secolo le tele di Rubens Santoro, Francesco Raffaele, Antonio Cannata, Enzo Benedetto; le sculture di Pasquale Panetta e Saverio Gatto. Tra gli artisti non calabresi, ricordiamo Giovanni Omiccioli, Giampiero Restellini e Renato Guttuso, del quale è esposto un disegno a china su cartoncino, “Pescatore Scillese”, con il quale partecipò alla Biennale d’Arte Calabrese nel 1949.

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